An update

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I’ve been putting off writing this post for way too long, but here we are.
How are you guys? Do you remember me? I’m that girl that disappeared a couple years ago.

If you’re new to this blog, welcome! I wrote a few things about me in the About page.

Everyone else, welcome to the new and improved form of my blog! Recently, I’ve been working pretty hard to make it a little more modern and user friendly.

So… My last post was in 2016. Since then, I finished my professional sewing and patternmaking studies, I started sewing professionally and I finally moved in with my partner after finished renovating our home.

School was great. It wasn’t an easy choice to basically start over at 27 and I had to choose a professional course which I could attend while working part time, but I really liked it. I started it with the idea on focusing mainly on patternmaking, but I realized that construction is my real love. My sewing teacher was really amazing, and I’m really grateful for everything I learnt.

A couple school projects

While in my second year, I started working in a clothing smallish clothing manufacturing plant in my area, and I was so happy! I was finally sewing for a job and making a decent income. This place specializes in outerwear for Italian luxury brand (Gucci, Versace, Valentino, Cavalli, etc), so I also had the chance of working with beautiful garments.
I started in production, doing increasingly harder stuff. Before this, I had used an industrial sewing machine twice at school, so I learnt SO MUCH since the very first moment I worked there, and I started becoming faster and faster, which is pretty much inevitable when you’re doing it at least 8 hours a day.

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After a year and a half I was promoted to sewing samples, prototypes, PR and VIP garments, which is what I was aiming to. It felt too soon (and in retrospect, it definitely was), but I was growing restless doing the same things everyday, and I couldn’t pass up the opportunity.
The problem is, my responsibilities grew a lot, very quickly. While in theory my boss knew that I was basically starting over and needed guidance and time to learn, the reality of industrial sewing is that everything needs to be made very, very fast (even garments that cost thousands of euros), so at the same time there’s no time neither to learn nor for mistakes.
I resisted a whole year: I was constantly stressed, anxious and irritated, I didn’t sleep very well most of the time, I was losing weight, I could only separate my mind from the stress on Friday nights and Saturdays (on Sundays, I was already stressing about the following day). It got to the point where I was feeling like crying all day long, before going to work and while I was there. Besides my mental state, working conditions were also getting worse (more hours, less time to finish garments, harsher critiques, smaller and less clean working space).

I decided to quit my job in October, and while it wasn’t easy at all, I think it was the right decision. Right now I’m doing odd jobs and trying to focus on mental health before I launch myself in something new. Wish me luck :)

In the meantime, I’m finally spending some time at home! I started working full time about a month before moving in, so it’s nice to have some time to appreciate it. My boyfriend and I moved in his grandparents’ century old house, in a very small mountain village. We both love the peace of this place and being close to nature, it’s working great for us. We have four cats, three chickens and a garden. The changing of the seasons is spectacular, and it gets VERY cold and snowy in the winter.

Anyway, back to the blog. While I try to figure out what to do in the future, I decided to come back here to try to make it work again. I loved this blog so much and it brought me beautiful things in the past. I’ve never stopped sewing for myself as a hobby, so why not sharing again what I do?

While neglecting my own blog, I also lost touch with the online sewing community (although still peeking from time to time), so what did I miss? And how are you? :D


Rimando la scrittura di questo post da troppo tempo… coraggio!
Ehilà… vi ricordate di me? Sono quella che è scomparsa un paio di anni fa…

Se non avevi mai letto il mio blog… Benvenuto/a! Ho scritto un po’ di cose su di me nella pagina About.

Per tutti gli altri, benvenuti nella nuova incarnazione del mio blog! Recentemente, ho lavorato un bel po’ per cercare di renderlo più moderno e user friendly.

E dunque… dove eravamo rimasti? Il mio ultimo post era del 2016, e da allora, ho finito i miei studi di cucito e modellistica professionale, ho cominciato a cucire per lavoro e, col mio compagno, abbiamo finito di restaurare casa e ci siamo definitivamente trasferiti.

La scuola… è stata davvero un bel periodo. Non fu una scelta semplice quella di cambiare completamente rotta a 27 anni, e scelsi un corso professionale (e non uno universitario) come compromesso, in modo da poter frequentare e lavorare contemporaneamente. All’inizio del corso, la mia intenzione era quella di concentrarmi sulla modellistica, ma durante i tre anni ho capito che il cucito e la confezione sono il mio vero amore. La mia insegnante di cucito, in particolare, è stata eccezionale, e le sono molto grata per tutto quello che mi ha insegnato.

Un paio di capi fatti a scuola

Durante il secondo anno, ho trovato lavoro (abbastanza per caso) in un abitificio della mia zona, ed ero contentissima! Finalmente cucivo per lavoro e avevo uno stipendio dignitoso. Si trattava di un’azienda specializzata in capispalla per l’alta moda italiana (Gucci, Versace, Valentino, Cavalli, ecc.), quindi ero quotidianamente a contatto con dei capi stupendi.
Ho cominciato in produzione, con dei compiti semplici, e poi via via di maggiore difficoltà. Sono entrata che avevo usato la macchina industriale due volte in croce a scuola, e ho imparato TANTISSIMO fin da subito, e ho cominciato a diventare sempre più veloce, il che è praticamente inevitabile quando si cuce almeno 8 ore al giorno.

Dopo un anno e mezzo in produzione, sono stata promossa al campionario, dove si cucivano anche prototipi e capi PR e VIP, che era ciò che desideravo dall’inizio. Il tempismo non era perfetto, era decisamente un po’ troppo presto per questo spostamento, ma stavo diventando impaziente in produzione e non volevo farmi scappare l’opportunità.
Il problema è che le mie responsabilità sono di colpo aumentate tantissimo. In teoria, la mia responsabile sapeva che stavo cominciando un lavoro molto più complesso delle mansioni precedenti, ma in realtà, i tempi del cucito industriale sono talmente stretti (anche quando si tratta di alta moda e di capi da migliaia di euro) che non c’è tempo né per fare errori, né per imparare.
Ho resistito per un anno al campionario. Ero costantemente sotto stress, ansiosa, arrabbiata, non dormivo più bene, stavo dimagrendo, e non riuscivo a staccare dal lavoro se non il venerdì sera e il sabato (alla domenica, pensavo già al giorno successivo). Sono arrivata al punto di avere voglia di piangere tutto il giorno, prima di andare al lavoro e mentre ero là. Oltre al mio stato mentale, le condizioni lavorative stavano peggiorando sempre più: più straordinari, meno tempo per consegnare i capi, critiche sempre più dure, spazi di lavoro più piccoli e meno puliti.

Alla fine di settembre ho deciso di dare le dimissioni, una decisione per niente semplice, ma che credo sia stata quella giusta. Al momento sto facendo lavoretti qui e là prima di lanciarmi di nuovo in qualcosa di serio.

Nel frattempo, sto finalmente passando un po’ di tempo a casa! Ho cominciato a lavorare a tempo pieno circa un mese prima di trasferirmi, perciò un po’ di tempo a casa è molto gradito. Quasi tre anni fa, mi sono trasferita col mio compagno nella vecchissima casa dei suoi nonni, in un paesino di montagna. Entrambi amiamo la pace di questo posto e la vicinanza con la natura, perciò ci troviamo benissimo. Abbiamo quattro gatti, tre galline e un bel giardino. Il cambiamento delle stagioni è stupendo, e in inverno è MOLTO freddo e nevoso.

E comunque, tornando al blog: mentre sto cercando di capire quello che voglio fare, ho deciso di tornare qui e provare a di nuovo a farlo funzionare. Ho sempre voluto bene a questo blog e mi ha portato tante belle cose in passato. Non ho mai smesso di cucire per me stessa come hobby, perciò perchè non condividere di nuovo quello che faccio?

Visto che non solo ho trascurato il mio blog, ma anche il resto della community, cosa mi sono persa? Voi come state?