Chambray Bruyère shirt


Size: 40 bust and waist, 42 hips
Alterations: I added sleeve tabs
Fabric: Locally purchased blue chambray

Last Summer, I have once again had the delightful chance to be a tester for Deer and Doe and to try their latest offering, the Bruyère shirt. It is a tunic-lenght shirt with a cinched waist and beautiful box pleats both on the front and on the back.

Although I love button-up shirts (and shirt collars and shirt dresses) and I wear them almost daily, I was initially a little perplexed by the length of Bruyère.
I know tunics are overall very popular (for some reason, I have the impression they are especially popular in France), but not in my wardrobe, because I tend to wear pants as rarely as I can, and when I do, it's NEVER skinny jeans or leggings. As you can see in these photos, I am rather evidently pear-shaped and I also have a big booty; I'm not extremely self-conscious of that, but I prefer not to display this area of my body too much (that's why I like dresses with a cinched waist and a full-ish skirt that hit above the knees).

For the sake of these photos, I decided to try something new and wear my Bruyère with leggings, but it's not something I'm likely to repeat soon. I mean, it is a really comfy outfit, it's just not me.

But luckily, Bruyère has proved to be pretty awesome with regular straight-leg jeans as well (maybe it just makes a bit less modern and youthful of an outfit this way), and I've been wearing it plenty this way. It really has been a great transitional garment for these first few weeks of Autumn, when it's very cold in the morning, then it gets warm in the central part of the day, and then it's cold again after sundown.

As per usual with Deer and Doe, I didn't need any fit adjustment (woohoo!). I added buttoned sleeve tabs (which I copied from Pauline Alice's Carme blouse pattern) because I always have my sleeves rolled up, but I found them redundant. Especially if you use a fabric with a bit of body like my chambray here, they stay up by themselves.

I found the construction of Bruyère particularly satisfying: it's not difficult (although I wouldn't recommend it to an absolute beginner), but it requires some precision and patience, which are a welcome challenge for someone a little more experienced. And if you like pretty insides, you can French seam the whole thing like I did and forget about serging or ugly zig zag stitch.

Of course, me being me, I could not resist the temptation to hack the pattern and make into a shirt dress, so that's the next finished thing you'll see around here (hopefully soon!).



Taglia: 40 per petto e vita + 42 per i fianchi
Modifiche: Ho aggiunto dei laccetti con bottone alle maniche per arrotolarle.

Tessuto: Chambray acquistato in un negozio locale.


Quest'estate, ho ancora una volta avuto la fortuna di fare da tester per Deer and Doe e di provare la loro ultima fatica, la camicia Bruyère. Si tratta di una camicia a lunghezza tunica, stretta in vita e con delle bellissime pieghe sia davanti che dietro.

Anche se amo le camicie (e i colletti da uomo, e gli abiti-camicia) e le porto quasi tutti i giorni, ero inizialmente un po' perplessa dalla lunghezza di Bruyère.
So che le tuniche in generale sono abbastanza apprezzate (specialmente in Francia, vero? O è solo una mia impressione?), ma non da me, poichè tendo ad indossare i pantaloni meno possibile, e quando lo faccio non si tratta MAI di skinny jeans o leggings. Come potete vedere anche in queste foto, sono fatta "a pera" in maniera abbastanza evidente, e inoltre ho un sedere importante; anche se ormai ho fatto pace con la mia predisposizione fisica, preferisco non mettere troppo in evidenza quest'area (ed è anche per questo che amo gli abiti con la vita stretta e la gonna ampia).

Per queste foto, ho deciso di provare qualcosa di nuovo e di mettere la mia Bruyère con dei leggings, ma non credo che lo rifarò presto. Certo, ero comodissima, ma a disagio e non mi sentivo "me".

Ma per mia fortuna, Bruyère si è dimostrata fantastica anche indossata con dei jeans a gamba dritta (forse in questo modo è solo un po' meno moderna e giovanile), e l'ho indossata parecchio con quest'abbinamento. E' davvero perfetta per la mezza stagione, in quelle giornate in cui la mattina fa freddo, poi inizia a fare caldo, e verso sera fa di nuovo freddo.

Come al solito con Deer and Doe, non ho dovuto fare alcuna modifica al modello (evvai!). Ho aggiunto dei laccetti abbottonati per tenere le maniche arrotolate, ma devo dire che sono ridondanti; specialmente con un tessuto con un po' di sostanza come questo chambray, le maniche arrotolate stanno su da sole.

Cucire Bruyère è stato particolarmente divertente e soddisfacente. Non si tratta di un processo difficile (anche se lo sconsiglierei a una principiante assoluta), ma richiede un po' di pazienza e di precisione, una sfida ben accetta da chi ha un po' di esperienza. E se vi piacciono le rifiniture pulite, potete usare cuciture all'inglese praticamente ovunque come ho fatto io, e dimenticarvi della taglia cuci o dell'orrido zig zag.

Ovviamente non ho saputo resistere alla tentazione di provare a trasformare questo modello in un abito camicia, perciò sarà il prossimo progetto finito che vedrete da queste parti (spero presto!).

Invece, se volete vedere i modelli Deer and Doe in azione, e acquistarli di persona, ottime notizie: troverete sia Eléonore (la creatrice di Deer and Doe) che me a Vicenza, ad Abilmente, dal 16 al 19 ottobre. Saremo nel padiglione 7, nell'atelier Moda fai da te insieme ad altre designer di cartamodelli e blogger (tra cui Silvia di Sewing Princess).
Veniteci a trovare! :D